Bambini in vacanza come comportarsi per tutelare la loro salute
Scritto da Patrizia Pasquino on 26/08/2010 at 17:01
Filed Under: Bambini e salute
La vacanza al mare è particolarmente salutare per i bambini: la luce del sole stimola la produzione di vitamina D (favorendo la calcificazione delle ossa) e l'aria di mare, ricca di ossigeno e ozono, favorisce la respirazione. I piccoli inappetenti, anemici o con problemi respiratori traggono molto beneficio da questo soggiorno, anche se l'esposizione al sole non deve essere eccessiva: mai nelle ore calde della giornata (13-15), mai senza crema protettiva e cappello. E' indicato portare i bambini al mare nelle prime ore della mattina, facendoli bagnare poco per volta, soprattutto se l'acqua è un po' fredda; il bagno è consentito solo lontano dai pasti, per evitare pericolo di congestione nel periodo di digestione.
Attenzione alla sabbia: per quanto possa far bene camminare sulla battigia a piedi scalzi, spesso ci si può ferire con rifiuti e pietre taglienti, per cui è opportuno dotare i bambini di scarpette o ciabattine di gomma. Per evitare disturbi di stomaco, si deve cercare di non variare troppo l'alimentazione abituale del piccolo.
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La Pet Therapy per migliorare la vita relazionale dei bambini affetti da disturbi comportamentali, patologie pischiatriche e Autismo
Scritto da Patrizia Pasquino on 15/05/2010 at 11:24
Filed Under: Autismo, Bambini e animali , Psicologia Infantile

Zoomarine e l'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IDI) annunciano l'inizio di un percorso di Terapia Assistita dagli Animali (Taa), che ha preso le mosse lo scorso aprile presso la "Baia dei Pinnipedi", una delle aree zoologiche del parco, che conta una collezione di 13 esemplari tra Foche e Leoni Marini di varie specie, rivolto a bambini tra 8 e 14 anni affetti da autismo.
Si tratta del primo esperimento del genere in Europa, nato dall'incontro delle esperienze in Pet Therapy del gruppo di lavoro guidato da Davide Moscato, professore di Neuropsichiatria infantile dell'Università di Roma, responsabile del Centro Cefalee dell'Ospedale San Carlo-Idi, e del know how ventennale di Zoomarine Portogallo, riconosciuto a livello internazionale per gli alti standard qualitativi nella gestione dei mammiferi marini.
Se il soggetto autistico tende a chiudersi in se stesso, l'incontro con animali che ai suoi occhi appaiono stupefacenti può aiutarlo a uscire dall'isolamento. I bambini coinvolti possono vivere esperienze intense e insolite: ad esempio l'impatto emotivo determinato dal contatto con animali sorprendenti, quale un leone marino di 400 chilogrammi.
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Una diagnosi difficile la sindrome da deficit di attenzione e iperattività nei bambini
Scritto da Patrizia Pasquino on 29/03/2010 at 13:17
Filed Under: Iperattività, Bullismo, Psicologia Infantile
I bambini e le bambine iperattivi sono agitati e distratti. Il loro comportamento è spesso “sopra le righe”. A casa come a scuola, perdono la concentrazione, si stancano e si annoiano facilmente, soprattutto quando passano da un’attività (non completata) a un’altra: «Dispongono di molta più energia rispetto agli altri bambini – ha spiegato la professoressa Rosa Angela Fabio, psicologa e docente di psicologia generale all’Università di Messina nel corso della tavola rotonda “Iperattività e plusdotazione: quali prospettive per una crescita equilibrata?”, il 7 maggio a Pavia -. Nel loro organismo il livello di sovraeccitabilità è molto elevato. Mi piace dire che, in loro, tutto è molto intenso».L’iperattività però non si può standardizzare. Gli esperti identificano almeno tre tipologie diverse di iperattivi: i disattenti, dove prevale il deficit di attenzione; gli impulsivi, che tendono ad essere più aggressivi; e i combinati, che presentano entrambe le caratteristiche. In realtà si tratta di una sindrome molto complessa, che colpisce più i maschi delle femmine (il tasso di incidenza è di 5 a 1), con tantissimi fattori scatenanti e spesso associata ad altri tipi di disturbi come i disturbi della condotta e dell’apprendimento. Per questo la diagnosi non è semplice.
«L’ADHD (sindrome da deficit di attenzione e iperattività, ndr) è spesso il campanello d’allarme di un disturbo più grave – ha sottolineato Luca Poma, portavoce del comitato Giù le mani dai bambini – come ad esempio l’intossicazione alimentare causata dai coloranti di classe E o un eccesso di metalli pesanti nel sangue (quali piombo e mercurio). Ma anche problemi di carattere ambientale a livello familiare. L’importante è non sottovalutarla».
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Da un'indagine ISTAT sempre più bambini tecnologici; in pole position il cellulare, in crescita uso del PC e accesso al web
Scritto da Patrizia Pasquino on 07/02/2010 at 00:30
Filed Under: Bambini tecnologici

L'Istituto Nazionale di Statistica ha pubblicato il testo integrale dell'indagine multiscopica "La vita quotidiana di bambini e ragazzi", tesa a studiare le abitudini ed i comportamenti dei minori italiani.
Uno degli aspetti che colpisce maggiormente è il forte mutamento del rapporto tra i bambini e la tecnologia che si è verificato nell'arco di pochi anni; come c'era da aspettarsi, la popolarità del telefono cellulare è cresciuta tantissimo, specie per i più piccoli.
Secondo le stime dell'ISTAT tra il 2000 ed il 2008 la percentuale di ragazzi tra gli 11 ed i 17 anni che utilizza il telefonino è salita dal 55,6% al 92%; limitatamente alla fascia compresa tra gli 11 ed i 13 anni si va dal 35,2% del 2000 all'83,7% attuale, mentre per i più grandi (14-17 anni) dal 70,4% al 97,8%.
Tra tutti i ragazzi che utilizzano il cellulare, solamente il 3,8% si limita a fare chiamate (scopo principale per cui tra l'altro è preposto un telefono), mentre il restante 96,2% manda SMS (93,6%), fa squilli (47,3%), gioca (oltre 50%), ascolta la musica (33,3%), cambia suonerie (42,7%), scatta e scambia foto (38,8%), naviga su internet (4,2%), e così via.
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Essere bambini e il loro meraviglioso mondo dei Sogni
Scritto da Patrizia Pasquino on 28/12/2009 at 16:32
Filed Under: Essere bambini
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I bambini iperattivi riescono a concentrarsi meglio se hanno la possibilità di muoversi.
Scritto da Patrizia Pasquino on 23/08/2009 at 08:53
Filed Under: Iperattività, Bambini e scuola

Inibire l’attività motoria dei bambini affetti da disturbo da deficit d'attenzione ed iperattività (ADHD) potrebbe essere controproducente, a casa come a scuola.
Secondo un recente studio condotto presso l’Università della Florida, infatti, i bambini che presentano questo disturbo comportamentale hanno bisogno di muoversi molto per poter affrontare esercizi che mettono alla prova le loro capacità di memorizzazione, quali risolvere quesiti matematici e seguire istruzioni a più step.
Lo studio ha coinvolto un campione di 23 ragazzini tra gli 8 e i 12 anni, di cui 12 affetti da ADHD, ai quali sono stati applicati dei dispositivi denominati “actigrafi” ad entrambe le caviglie e al polso della mano non dominante.
Grazie a questi strumenti, che registrano la frequenza e l’intensità dei movimenti, i ricercatori hanno rilevato che tutti i soggetti, compresi quelli affetti da ADHD, erano in grado di mantenere l’attenzione senza muoversi eccessivamente durante attività quali la visione di un film o disegno al computer.
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Un costante esercizio fisico aiuta i bambini a dormire meglio e aumentare le capacità cognitive
Scritto da Patrizia Pasquino on 27/07/2009 at 06:36
Filed Under: Bambini e sport, Bambini obesi, Essere bambini
Se i bambini hanno problemi ad addormentarsi, forse un pò di esercizio fisico può aiutare.Questo classico consiglio viene ora confermato anche da studi scientifici: ricercatori della Monash University di Melbourne (Australia) e dell'Università di Auckland (Nuova Zelanda) hanno infatti scoperto che l'attività fisica influisce moltissimo sulla capacità di addormentarsi, e che i bambini sedentari possono anche metterci ore prima di riuscire a dormire.
"Ogni ora passata senza fare attività aggiunge tre minuti al tempo necessario per addormentarsi", hanno detto i ricercatori, che hanno pubblicato il loro studio sulla rivista Archives of Disease in Childhood.
"I bambini che fanno molta attività fisica si addormentano prima e dormono più a lungo. La mancanza di attività, invece, prolunga il tempo di veglia e diminuisce il sonno. Dormire poco è associata a obesità e scarse capacità cognitive", hanno detto i ricercatori, per i quali lo studio sottolinea l'importanza di una corretta attività fisica per i più giovani.
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Lo stile di vita in età pediatrica insieme ad un'alimentazione scorretta sono causa di obesità infantile
Scritto da Patrizia Pasquino on 01/07/2009 at 20:27
Filed Under: Bambini e video-games, Bambini obesi
L'alto tasso di obesità infantile sta allarmando molte unità sanitarie locali che si stanno impegnando, con una serie di iniziative rivolte ad insegnanti, bambini e famiglie, alla diffusione di una corretta informazione nutrizionale, spesso minacciata dalla pubblicità e dalle logiche commerciali.Recenti studi hanno evidenziato che la diffusione di comportamenti inadeguati tra i bambini è molto elevata. Si rileva un assunzione di troppe calorie, associata ad una riduzione o assenza di attività fisica in cambio di una vita troppo sedentaria dovuta all'utilizzo per lungo tempo di video giochi. Molto spesso la colazione è inadeguata o quasi completamente assente dando spazio a snack e merendine.
La necessità di un intervento di educazione sanitaria, finalizzato a correggere le abitudini alimentari dei bambini in età scolare, è nata dall'analisi dei dati raccolti durante il 2007. Considerando un campione di 21 scuole del territorio di competenza dell'Azienda Sanitaria Locale di Potenza, è emerso che il 31% della popolazione è sovrappeso o obeso.
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La Grande conquista, il piccolo grande mondo dei bambini
Scritto da Patrizia Pasquino on 29/06/2009 at 18:00
Filed Under: Bambini e adulti, Bambini obesi, Creatività Infantile, Essere bambini
Quando si esce e si va in giro utilizziamo l'escursione come una fase liberatoria e distacco dal lavoro soprattutto nostra come genitori ma poi ci accorgiamo che i nostri figli sono quelli che più godono di questa festa. Quando osservi le foto e ripensi alle vicende che hanno accompagnato le ore trascorse insieme ci rendiamo conto di quanto straordinari e dolci sono i nostri figli e quanto genuina è la loro espressione e con quanto poco riescono a soddisfare le loro esigenze.
Commentando l'immagine di questo ragazzino espressivo che a tentativi affannosi cerca di conquistare la salita sul tronco di un albero e per quanto la sua mole non gli permetta un agile balzo a fatica riesce a conquistarselo.
Il resto del commento BASTA OSSERVARE LA FOTO
I bambini Indaco una nuova evoluzione della razza umana
Scritto da Patrizia Pasquino on 13/06/2009 at 15:50
Filed Under: Iperattività, Bambini Indaco
La nostra società tende a considerare l'essere umano nel suo insieme come un modello statico e non come un essere in continua evoluzione.
Nei bambini di oggi, invece, stanno emergendo in misura sempre più frequente nuove caratteristiche e modelli di comportamento.
Il fenomento è in continua espansione e questi bambini veramente speciali rappresentano una gran percentuale in tutto il mondo.
I Bambini Indaco sono bambini che sembrano dotati di un nuovo patrimonio genetico, dotati di straordinari e rari attributi psicologici molto diversi da quelli riscontrati fino ad ora.
Molto spesso si sente parlare che i bambini di oggi, "nascono già grandi", "sanno quello che vogliono", e appena nati spalancano occhietti e fanno smorfiette.
Non che il tutto è finalizzato a queste locuzioni ma davvero il codice genetico delle nuove generazioni sta subendo mutazioni da non sottovalutare.
Invece potrebbero rappresentare il prossimo livello dell'evoluzione umana.
Li identificano particolari facilmente scambiabili con i comportamenti dei bulli ma non è così.
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Gatti tranquilli e bambini turbolenti due temperamenti contrapposti ma utili insieme nella pet-teraphy
Scritto da Patrizia Pasquino on 02/05/2009 at 08:38
Filed Under: Bambini e animali , Essere bambini, Psicologia Infantile
Secondo alcune persone, gatti e bambini hanno temperamenti contrapposti! I gatti amano la tranquillità e i bambini sono invece turbolenti. I gatti trascorrono la maggior parte del loro tempo dormendo, mentre i bambini si muovono continuamente.
Nonostante queste differenze possono imparare a volersi molto bene, soprattutto se il bambino è in grado di rispettare l'umore del gatto. Infatti i bambini più grandi e i gatti fanno amicizia rapidamente.
Come descritto in www.benvenuti.in/mondoanimale Il gattino usato nelle sedute psicoterapeutiche "pet-teraphy" è di solito a pelo lungo e morbido allevato in casa sin dalla più tenera età è più affettuoso.
I movimenti del giovane gatto è di particolare aiuto, l'osservazione dei suoi giochi, spesso l'imprevedibilità del suo comportamento aiutano lo sviluppo dell'attenzione e dell'autogestione delle capacità motorie dei bimbi in terapia.
Ma dobbiamo anche sapere che l'inserimento di un gatto in una famiglia richiede grande cautela. Innanzitutto, prima di portare a casa il nuovo gattino, occorre accertarsi che il bambino lo desideri veramente.
Inoltre è opportuno dare al bambino alcune rigide regole di comportamento affinché non faccia del male al gatto. E' indispensabile spiegargli che un gatto non è un giocattolo, ma una creatura vivente.
Quindi il bimbo dovrà assolutamente imparare a non gridare nelle orecchie del cucciolo, a trattarlo con molta delicatezza, e infine a non spaventarlo facendo troppo rumore o afferrandolo per la coda.
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Il gioco SCARTAREGALO
Scritto da Patrizia Pasquino on 01/05/2009 at 16:12
Filed Under: Creatività Infantile, Feste e giochi
Il gioco richiede una piccola preparazione iniziale; l’organizzatore deve prendere il giocattolo che ha deciso di dare in regalo e lo incarta, quindi prende un altro foglio di carta e lo incarta ancora, continuando a procedere in questa maniera per almeno un’altra decina di volte.
Ebbene che ciascun foglio di carta utilizzato per l’imballaggio sia colorato diversamente dal precedente.
Una volta che il regalo è pronto l’organizzatore fa sedere in circolo tutti i bambini e contemporaneamente avvia il giradischi.
Consegna poi a un bimbo a caso il regalo: quest’ultimo non appena l’ha tra le mani deve passarlo al bambino che ha alla sua destra e così via; a un certo punto e senza nessun preavviso l’organizzatore interrompe la musica; il bimbo che ha tra le mani in quel momento il pacco, deve togliere esclusivamente il primo imballaggio.
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Combattere il diabete nei bambini insieme ai genitori
Scritto da Patrizia Pasquino on 06/04/2009 at 23:14
Filed Under: Bambini obesi
La divisione Diabetes Care di Bayer Health Care, ha incaricato Bbsette, società che progetta e produce “giochi professionali”, di ideare e realizzare il kit “Io conosco il diabete e so come giocarlo”, che si inserisce all’interno della linea dedicata all’educazione terapeutica Abcdiabete di Bayer.
Si tratta di una raccolta di giochi e spunti per raccontare in modo divertente e coinvolgente il diabete.
Il Kit, che ha lo scopo di aiutare i piccoli pazienti e le loro famiglie ad affrontare la malattia, è rivolto ai bambini diabetici tra i 6 e i 10 anni e alle loro famiglie e ha l’obiettivo di educare ad una gestione attiva e consapevole della malattia.
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Giocare con le Favole
Scritto da Patrizia Pasquino on 19/02/2009 at 18:07
Filed Under: Feste e giochi
LA FAVOLA ALL'INCONTRARIODopo aver fatto sedere intorno a sè tutti i bambini, il conduttore del gioco inizia a narrare una fiaba incominciando però dalla fine.
Per esempio: nel caso di "Biancaneve e i sette nani" il narratore incomincia con la fatidica frase "e vissero felici e contenti", proseguendo poi a ritroso con lo sposalizio e con tutte le altre situazioni fino eventualmente ad arrivare all'iniziale c'era una volta.
I bambini via via che la favola all'incontrario prosegue devono cercare di indovinare di che fiaba si tratti; quando questo
avviene il gioco si interrompe e il capogioco incomincia a narrare un'altra favola.
Al bambino che indovina può essere dato in premio una caramella o un piccolo giocattolo.
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Stimolare lo spirito d’osservazione dei bambini con il gioco
Scritto da Patrizia Pasquino on 30/01/2009 at 15:05
Filed Under: Feste e giochi
CARTOLINA
Se i bambini sono più di sette o otto è bene dividerli in due gruppi.
La preparazione del gioco è molto semplice: l’organizzatore deve prendere delle cartoline e tagliare ognuna di esse in quattro parti più o meno uguali.
Le cartoline così tagliate vengono riposte mischiate dentro al cesto; i bambini devono quindi sedersi intorno al tavolo mentre il cesto viene posto al centro della tavola.
Al via ogni bambino, prendendo un solo pezzo alla volta, deve cercare di ricomporre la cartolina come era prima del taglio; se il pezzo che prendono dal cesto è utile lo devono tenere per la composizione, se invece non serve lo devono rimettere nel cesto.
Si può prendere una parte di cartolina soltanto dopo aver rimesso nel cesto la parte precedentemente presa.
Il primo che riesce a ricomporre la cartolina vince la gara.
Per questo gioco non c’è tempo limite.
Qualora dovesse capitare che due bambini sono in competizione per ricomporre la medesima cartolina il capogioco non deve intervenire lasciando che i due se ne avvedano da soli.
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