Da un'indagine ISTAT sempre più bambini tecnologici; in pole position il cellulare, in crescita uso del PC e accesso al web
Scritto da Patrizia Pasquino on 07/02/2010 at 00:30
Filed Under: Bambini tecnologici

L'Istituto Nazionale di Statistica ha pubblicato il testo integrale dell'indagine multiscopica "La vita quotidiana di bambini e ragazzi", tesa a studiare le abitudini ed i comportamenti dei minori italiani.
Uno degli aspetti che colpisce maggiormente è il forte mutamento del rapporto tra i bambini e la tecnologia che si è verificato nell'arco di pochi anni; come c'era da aspettarsi, la popolarità del telefono cellulare è cresciuta tantissimo, specie per i più piccoli.
Secondo le stime dell'ISTAT tra il 2000 ed il 2008 la percentuale di ragazzi tra gli 11 ed i 17 anni che utilizza il telefonino è salita dal 55,6% al 92%; limitatamente alla fascia compresa tra gli 11 ed i 13 anni si va dal 35,2% del 2000 all'83,7% attuale, mentre per i più grandi (14-17 anni) dal 70,4% al 97,8%.
Tra tutti i ragazzi che utilizzano il cellulare, solamente il 3,8% si limita a fare chiamate (scopo principale per cui tra l'altro è preposto un telefono), mentre il restante 96,2% manda SMS (93,6%), fa squilli (47,3%), gioca (oltre 50%), ascolta la musica (33,3%), cambia suonerie (42,7%), scatta e scambia foto (38,8%), naviga su internet (4,2%), e così via.
Continua a leggere "Da un'indagine ISTAT sempre più bambini tecnologici; in pole position il cellulare, in crescita uso del PC e accesso al web"
Essere bambini e il loro meraviglioso mondo dei Sogni
Scritto da Patrizia Pasquino on 28/12/2009 at 16:32
Filed Under: Essere bambini
Continua a leggere "Essere bambini e il loro meraviglioso mondo dei Sogni"
I bambini iperattivi riescono a concentrarsi meglio se hanno la possibilità di muoversi.
Scritto da Patrizia Pasquino on 23/08/2009 at 08:53
Filed Under: Iperattività, Bambini e scuola

Inibire l’attività motoria dei bambini affetti da disturbo da deficit d'attenzione ed iperattività (ADHD) potrebbe essere controproducente, a casa come a scuola.
Secondo un recente studio condotto presso l’Università della Florida, infatti, i bambini che presentano questo disturbo comportamentale hanno bisogno di muoversi molto per poter affrontare esercizi che mettono alla prova le loro capacità di memorizzazione, quali risolvere quesiti matematici e seguire istruzioni a più step.
Lo studio ha coinvolto un campione di 23 ragazzini tra gli 8 e i 12 anni, di cui 12 affetti da ADHD, ai quali sono stati applicati dei dispositivi denominati “actigrafi” ad entrambe le caviglie e al polso della mano non dominante.
Grazie a questi strumenti, che registrano la frequenza e l’intensità dei movimenti, i ricercatori hanno rilevato che tutti i soggetti, compresi quelli affetti da ADHD, erano in grado di mantenere l’attenzione senza muoversi eccessivamente durante attività quali la visione di un film o disegno al computer.
Continua a leggere "I bambini iperattivi riescono a concentrarsi meglio se hanno la possibilità di muoversi."
Un costante esercizio fisico aiuta i bambini a dormire meglio e aumentare le capacità cognitive
Scritto da Patrizia Pasquino on 27/07/2009 at 06:36
Filed Under: Bambini e sport, Bambini obesi, Essere bambini
Se i bambini hanno problemi ad addormentarsi, forse un pò di esercizio fisico può aiutare.Questo classico consiglio viene ora confermato anche da studi scientifici: ricercatori della Monash University di Melbourne (Australia) e dell'Università di Auckland (Nuova Zelanda) hanno infatti scoperto che l'attività fisica influisce moltissimo sulla capacità di addormentarsi, e che i bambini sedentari possono anche metterci ore prima di riuscire a dormire.
"Ogni ora passata senza fare attività aggiunge tre minuti al tempo necessario per addormentarsi", hanno detto i ricercatori, che hanno pubblicato il loro studio sulla rivista Archives of Disease in Childhood.
"I bambini che fanno molta attività fisica si addormentano prima e dormono più a lungo. La mancanza di attività, invece, prolunga il tempo di veglia e diminuisce il sonno. Dormire poco è associata a obesità e scarse capacità cognitive", hanno detto i ricercatori, per i quali lo studio sottolinea l'importanza di una corretta attività fisica per i più giovani.
Un costante esercizio fisico aiuta i bambini a dormire meglio e aumentare le capacità cognitive su paginemediche
Lo stile di vita in età pediatrica insieme ad un'alimentazione scorretta sono causa di obesità infantile
Scritto da Patrizia Pasquino on 01/07/2009 at 20:27
Filed Under: Bambini e video-games, Bambini obesi
L'alto tasso di obesità infantile sta allarmando molte unità sanitarie locali che si stanno impegnando, con una serie di iniziative rivolte ad insegnanti, bambini e famiglie, alla diffusione di una corretta informazione nutrizionale, spesso minacciata dalla pubblicità e dalle logiche commerciali.Recenti studi hanno evidenziato che la diffusione di comportamenti inadeguati tra i bambini è molto elevata. Si rileva un assunzione di troppe calorie, associata ad una riduzione o assenza di attività fisica in cambio di una vita troppo sedentaria dovuta all'utilizzo per lungo tempo di video giochi. Molto spesso la colazione è inadeguata o quasi completamente assente dando spazio a snack e merendine.
La necessità di un intervento di educazione sanitaria, finalizzato a correggere le abitudini alimentari dei bambini in età scolare, è nata dall'analisi dei dati raccolti durante il 2007. Considerando un campione di 21 scuole del territorio di competenza dell'Azienda Sanitaria Locale di Potenza, è emerso che il 31% della popolazione è sovrappeso o obeso.
Continua a leggere "Lo stile di vita in età pediatrica insieme ad un'alimentazione scorretta sono causa di obesità infantile"
La Grande conquista, il piccolo grande mondo dei bambini
Scritto da Patrizia Pasquino on 29/06/2009 at 18:00
Filed Under: Bambini e adulti, Bambini obesi, Creatività Infantile, Essere bambini
Quando si esce e si va in giro utilizziamo l'escursione come una fase liberatoria e distacco dal lavoro soprattutto nostra come genitori ma poi ci accorgiamo che i nostri figli sono quelli che più godono di questa festa. Quando osservi le foto e ripensi alle vicende che hanno accompagnato le ore trascorse insieme ci rendiamo conto di quanto straordinari e dolci sono i nostri figli e quanto genuina è la loro espressione e con quanto poco riescono a soddisfare le loro esigenze.
Commentando l'immagine di questo ragazzino espressivo che a tentativi affannosi cerca di conquistare la salita sul tronco di un albero e per quanto la sua mole non gli permetta un agile balzo a fatica riesce a conquistarselo.
Il resto del commento BASTA OSSERVARE LA FOTO
I bambini Indaco una nuova evoluzione della razza umana
Scritto da Patrizia Pasquino on 13/06/2009 at 15:50
Filed Under: Iperattività, Bambini Indaco
La nostra società tende a considerare l'essere umano nel suo insieme come un modello statico e non come un essere in continua evoluzione.
Nei bambini di oggi, invece, stanno emergendo in misura sempre più frequente nuove caratteristiche e modelli di comportamento.
Il fenomento è in continua espansione e questi bambini veramente speciali rappresentano una gran percentuale in tutto il mondo.
I Bambini Indaco sono bambini che sembrano dotati di un nuovo patrimonio genetico, dotati di straordinari e rari attributi psicologici molto diversi da quelli riscontrati fino ad ora.
Molto spesso si sente parlare che i bambini di oggi, "nascono già grandi", "sanno quello che vogliono", e appena nati spalancano occhietti e fanno smorfiette.
Non che il tutto è finalizzato a queste locuzioni ma davvero il codice genetico delle nuove generazioni sta subendo mutazioni da non sottovalutare.
Invece potrebbero rappresentare il prossimo livello dell'evoluzione umana.
Li identificano particolari facilmente scambiabili con i comportamenti dei bulli ma non è così.
Continua a leggere "I bambini Indaco una nuova evoluzione della razza umana"
Gatti tranquilli e bambini turbolenti due temperamenti contrapposti ma utili insieme nella pet-teraphy
Scritto da Patrizia Pasquino on 02/05/2009 at 08:38
Filed Under: Bambini e animali domestici, Essere bambini, Psicologia Infantile
Secondo alcune persone, gatti e bambini hanno temperamenti contrapposti! I gatti amano la tranquillità e i bambini sono invece turbolenti. I gatti trascorrono la maggior parte del loro tempo dormendo, mentre i bambini si muovono continuamente.
Nonostante queste differenze possono imparare a volersi molto bene, soprattutto se il bambino è in grado di rispettare l'umore del gatto. Infatti i bambini più grandi e i gatti fanno amicizia rapidamente.
Come descritto in www.benvenuti.in/mondoanimale Il gattino usato nelle sedute psicoterapeutiche "pet-teraphy" è di solito a pelo lungo e morbido allevato in casa sin dalla più tenera età è più affettuoso.
I movimenti del giovane gatto è di particolare aiuto, l'osservazione dei suoi giochi, spesso l'imprevedibilità del suo comportamento aiutano lo sviluppo dell'attenzione e dell'autogestione delle capacità motorie dei bimbi in terapia.
Ma dobbiamo anche sapere che l'inserimento di un gatto in una famiglia richiede grande cautela. Innanzitutto, prima di portare a casa il nuovo gattino, occorre accertarsi che il bambino lo desideri veramente.
Inoltre è opportuno dare al bambino alcune rigide regole di comportamento affinché non faccia del male al gatto. E' indispensabile spiegargli che un gatto non è un giocattolo, ma una creatura vivente.
Quindi il bimbo dovrà assolutamente imparare a non gridare nelle orecchie del cucciolo, a trattarlo con molta delicatezza, e infine a non spaventarlo facendo troppo rumore o afferrandolo per la coda.
Continua a leggere "Gatti tranquilli e bambini turbolenti due temperamenti contrapposti ma utili insieme nella pet-teraphy"
Il gioco SCARTAREGALO
Scritto da Patrizia Pasquino on 01/05/2009 at 16:12
Filed Under: Creatività Infantile, Feste e giochi
Il gioco richiede una piccola preparazione iniziale; l’organizzatore deve prendere il giocattolo che ha deciso di dare in regalo e lo incarta, quindi prende un altro foglio di carta e lo incarta ancora, continuando a procedere in questa maniera per almeno un’altra decina di volte.
Ebbene che ciascun foglio di carta utilizzato per l’imballaggio sia colorato diversamente dal precedente.
Una volta che il regalo è pronto l’organizzatore fa sedere in circolo tutti i bambini e contemporaneamente avvia il giradischi.
Consegna poi a un bimbo a caso il regalo: quest’ultimo non appena l’ha tra le mani deve passarlo al bambino che ha alla sua destra e così via; a un certo punto e senza nessun preavviso l’organizzatore interrompe la musica; il bimbo che ha tra le mani in quel momento il pacco, deve togliere esclusivamente il primo imballaggio.
Continua a leggere "Il gioco SCARTAREGALO"
Combattere il diabete nei bambini insieme ai genitori
Scritto da Patrizia Pasquino on 06/04/2009 at 23:14
Filed Under: Bambini obesi
La divisione Diabetes Care di Bayer Health Care, ha incaricato Bbsette, società che progetta e produce “giochi professionali”, di ideare e realizzare il kit “Io conosco il diabete e so come giocarlo”, che si inserisce all’interno della linea dedicata all’educazione terapeutica Abcdiabete di Bayer.
Si tratta di una raccolta di giochi e spunti per raccontare in modo divertente e coinvolgente il diabete.
Il Kit, che ha lo scopo di aiutare i piccoli pazienti e le loro famiglie ad affrontare la malattia, è rivolto ai bambini diabetici tra i 6 e i 10 anni e alle loro famiglie e ha l’obiettivo di educare ad una gestione attiva e consapevole della malattia.
Continua a leggere "Combattere il diabete nei bambini insieme ai genitori"
Giocare con le Favole
Scritto da Patrizia Pasquino on 19/02/2009 at 18:07
Filed Under: Feste e giochi
LA FAVOLA ALL'INCONTRARIODopo aver fatto sedere intorno a sè tutti i bambini, il conduttore del gioco inizia a narrare una fiaba incominciando però dalla fine.
Per esempio: nel caso di "Biancaneve e i sette nani" il narratore incomincia con la fatidica frase "e vissero felici e contenti", proseguendo poi a ritroso con lo sposalizio e con tutte le altre situazioni fino eventualmente ad arrivare all'iniziale c'era una volta.
I bambini via via che la favola all'incontrario prosegue devono cercare di indovinare di che fiaba si tratti; quando questo
avviene il gioco si interrompe e il capogioco incomincia a narrare un'altra favola.
Al bambino che indovina può essere dato in premio una caramella o un piccolo giocattolo.
Continua a leggere "Giocare con le Favole"
Stimolare lo spirito d’osservazione dei bambini con il gioco
Scritto da Patrizia Pasquino on 30/01/2009 at 15:05
Filed Under: Feste e giochi
CARTOLINA
Se i bambini sono più di sette o otto è bene dividerli in due gruppi.
La preparazione del gioco è molto semplice: l’organizzatore deve prendere delle cartoline e tagliare ognuna di esse in quattro parti più o meno uguali.
Le cartoline così tagliate vengono riposte mischiate dentro al cesto; i bambini devono quindi sedersi intorno al tavolo mentre il cesto viene posto al centro della tavola.
Al via ogni bambino, prendendo un solo pezzo alla volta, deve cercare di ricomporre la cartolina come era prima del taglio; se il pezzo che prendono dal cesto è utile lo devono tenere per la composizione, se invece non serve lo devono rimettere nel cesto.
Si può prendere una parte di cartolina soltanto dopo aver rimesso nel cesto la parte precedentemente presa.
Il primo che riesce a ricomporre la cartolina vince la gara.
Per questo gioco non c’è tempo limite.
Qualora dovesse capitare che due bambini sono in competizione per ricomporre la medesima cartolina il capogioco non deve intervenire lasciando che i due se ne avvedano da soli.
Continua a leggere "Stimolare lo spirito d’osservazione dei bambini con il gioco"
Chi è il bambino bullo?
Scritto da Patrizia Pasquino on 16/01/2009 at 23:41
Filed Under: Bullismo
“E’ malvagio. Quando uno piange, egli ride. Provoca tutti i più deboli di lui, e quando fa a pugni, s’inferocisce e tira a far male. Non teme nulla, ride in faccia al maestro, ruba quando può, nega con una faccia invetriata, è sempre in lite con qualcheduno. Egli odia la scuola, odia i compagni, odia il maestro”.
Così Edmondo de Amicis ci dipinge il “bullo” Franti nel libro Cuore.
Ma chi è il bullo? Cercando i sinonimi del termine troviamo: delinquentello, giovinastro, bravaccio, smargiasso, teppista, borioso, gradasso, sbruffone, spaccone, vanaglorioso, ragazzaccio, malandrino, vandalo.
Nonostante non si trovi nei dizionari storici, “bullo” è una parola antica che risale al Rinascimento. Tommaso Garzoni, erudito nato a Bagnacavallo, la usò in una sua opera, “La piazza universale di tutte le professioni del mondo” pubblicata a Venezia nel 1585. In quest’opera, il termine bullo era affiancato a «bravazzi, spadaccini e sgherri di piazza».
Il primo a registrare questo termine in un dizionario è Alfredo Panzini: lo definisce voce romanesca che sta per “smargiasso, bravaccio, teppista”.
Il significato della parola dunque si associa all’inizio ad un’idea di violenza organizzata e ad un concetto di isolamento ed estraneità, di prevaricazione e di prepotenza.
Continua a leggere "Chi è il bambino bullo?"
Nuove tecniche di apprendimento per bambini dislessici
Scritto da Patrizia Pasquino on 07/01/2009 at 17:14
Filed Under: Dislessia

Dalla Gran Bretagna una rivoluzione nell’insegnamento: il 90% dei bambini sconfigge l’handicap. Il “tutor” scrive e legge con ogni allievo, utilizzando un mix di attività e di quiz e alimentando la sua curiosità.
Il progetto sul campo ha avuto uno straordinario successo: sta aiutando centinaia di bambini dislessici nelle scuole elementari, e altri con problemi nell’imparare a leggere e scrivere, e presto si allargherà a tutta la Gran Bretagna. «Springboard for Children» - un’associazione di volontari che ha ottenuto l’entusiastico appoggio della «British Dyslexia Association» - ha ottenuto una percentuale di successi del 90% nel riportare nelle classi normali tanti ragazzi con gravi problemi sia di lettura sia di scrittura.
Il metodo rivoluzionario della «Springboard» è usato al momento in una decina di scuole a Manchester e a Londra e il progetto è di estenderlo in altre 10 aree metropolitane, aiutando almeno 10 mila bambini che soffrono di dislessia. Gli esperti sostengono che non ci sarà certo carenza di volontari per trasformare in realtà il piano: secondo le stime, ci sono oltre 300 mila dislessici nelle scuole del Regno Unito. La situazione è grave: agli esami che si tengono alla fine delle elementari, quando gli allievi sono undicenni, 120 mila ragazzi ogni anno non riescono a superare i test d’inglese. D’altra parte il sindacato degli insegnanti - la «National Union of Teachers» - ha condotto un sondaggio dal quale emerge che il 77% dei docenti non è in grado di affrontare i problemi di insegnamento posti da un bambino dislessico.
Continua a leggere "Nuove tecniche di apprendimento per bambini dislessici"
I videogiochi istigano alla violenza
Scritto da Patrizia Pasquino on 28/12/2008 at 23:45
Filed Under: Bambini e video-games
I bambini e gli adolescenti che passano il tempo al computer appassionandosi a videogiochi violenti finiscono per diventare aggressivi e ansiosi: tendono a imitare mosse pericolose sperimentate nel gioco, polemizzano con gli insegnanti e hanno perfino un peggior rendimento a scuola. Come se non bastasse, i ragazzini più attratti dai giochi sanguinari sono anche i più influenzabili, destinati a manifestarne più facilmente gli "effetti collaterali" sul comportamento. Queste fosche conclusioni arrivano dall'ultimo congresso dell'American Psychological Association, dove è stata presentata una revisione di tutti gli studi svolti sull'argomento durante gli ultimi vent'anni. Questa ricerca sembra non lasciare spazio ai dubbi: i giochi elettronici violenti sono dannosi, allentano i freni inibitori dell'aggressività e incidono pesantemente sul comportamento di bimbi e adolescenti in un periodo delicatissimo per la loro maturazione psicologica, quando stanno imparando che cosa è giusto e cosa non lo è. Difficile obiettare, dando un'occhiata ai videogame preferiti dai ragazzini: da Carmageddon, che tanto fece discutere alla fine degli anni ’90, fino a Manhunt, ritirato in Gran Bretagna lo scorso anno perché un diciassettenne vi si ispirò per uccidere un amico.
Continua a leggere "I videogiochi istigano alla violenza"