Martini: cibo per cani e spese veterinarie verso la defiscalizzazione
Posted by Ciro Iodice • Monday, December 8. 2008 • Category: Cibo
08 12 2008
Il sottosegretario alla Salute: «Prima di Natale firmerò un'ordinanza contro i bocconi killer»Il sottosegretario Francesca Martini, intervenuta alla seconda Conferenza nazionale dei dirigenti Enpa, Ente nazionale per la protezione animali, ha sottolineato che la tutela della salute e del benessere animale è una priorità della sua azione di governo, e ha elencato una serie di iniziative, alcune attuate altre allo studio, per gli amici dell’uomo: la defiscalizzazione delle spese veterinarie e del cibo per animali; un’ordinanza che punterà sull’assunzione della responsabilità dei proprietari dei cani; la lotta alle esche avvelenate, con l’introduzione dell’obbligo di denunciarne il ritrovamento ad autorità giudiziaria e sindaci, una guida nazionale su alberghi, ristoranti, spiagge che accolgono cani e gatti; un accordo con Trenitalia per pacchetti treno + hotel per i quattro zampe; l’introduzione del reato di soppressione di animali sani.
Sul fronte controlli dal sottosegretario è partito un «mandato» ai carabinieri dei Nas di effettuare una vasta operazione ispettiva su tutto il territorio nazionale, volta ad accertare violazioni delle norme vigenti in materia di tutela della salute e benessere animale e maltrattamenti. Circa 1.200 ispezioni sono state condotte nei canili, pensioni per cani, allevamenti, sale tolettatura, esercizi di vendita di animali d’affezione e ambulatori.
Un’altra iniziativa del sottosegretario è la revisione del regolamento emanato da Trenitalia che vietava il trasporto dei cani sui treni. «Ritenevo infatti inaccettabile negare agli oltre 6 milioni di proprietari di cani il diritto alla mobilità», ha spiegato Martini, mentre «ora è di nuovo possibile viaggiare con i propri amici a quattro zampe su Intercity, Intercity plus, Espressi ed Eurostar, ad eccezione dei modelli ad alta velocità».
Inoltre, per non lasciare soli i propri animali, in vacanza o in viaggio, con il sottosegretario al Turismo Brambilla, è allo studio una "Guida nazionale per il viaggio con gli animali": si stanno infatti raccogliendo le adesioni di alberghi, ristoranti e spiagge che siano disposti ad ospitarli, e con Trenitalia, è in piedi un progetto per vendere pacchetti «treno più hotel» dedicati ai proprietari di cani e gatti.
Prima di Natale inoltre il sottosegreatario alla salute ha annunciato la firma di un’ordinanza contro i bocconi killer: «Prima di Natale firmerò un’ordinanza contro i bocconi killer. L’Italia è infestata da migliaia di "unabomber" degli animali che usano veleni di ogni tipo
per ammazzarli, non solo quelli da compagnia ma anche quelli selvatici. Un problema di drammatica attualità con cui ci stiamo confrontando e che costituisce un problema rilevante non solo per gli animali ma anche per la popolazione umana, in particolare per i bambini, e per l’ambiente». Per questo motivo il sottosegretario Martini ha annunciato di aver approntato una serie di misure di prevenzione e di informazione quali «l’istituzione di un numero verde nazionale presso il ministero e l’obbligo della denuncia all’autorità giudiziaria da parte di padroni e veterinari in caso di reperimento di esche o di animali avvelenati oltrechè di segnalazione al sindaco che dovrà provvedere a bonificare le zone infette»
Un’altra «piaga vergognosa» sul tavolo del sottosegretario è quella del traffico illegale di cuccioli. Contro la tratta dei cuccioli inoltre è stata istituita «una task force di esperti del ministero che lavorerà intensamente in sinergia e in raccordo con la Farnesina al fine di costituire la fattispecie di reato di tratta dei cuccioli».
Alla fine del suo intervento Martini risponde con un duro avvertimento in relazione alle notizie, apparse sui media, di proprietari che chiedono a veterinari la soppressione di cani sani perché non più in grado di mantenerli:
Non si possono uccidere animali per questo, chi lo fa commette un reato. La legge 189 del 2004 parla chiaro. Non tollererò che ciò accada», avverte Martini. Aggiungendo però che «emergere ancora con più forza la necessità di andare avanti sulla strada della defiscalizzazione delle spese veterinarie e del cibo per animali
Defiscalizzazione per il cibo e la cura degli animali domestici su La Stampa
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